Eventi

26 OTT / 3NOV – Pane, amore e fantasia

imm evento pane amore e fantasia

PANE AMORE E FANTASIA
“Che te magni? Pane. E che ci metti dentro? Fantasia, Marescià”

cronaca di idee e passioni per un’economia contemporanea

Si dice sempre che la storia è ciclica e- cambiando secolo e macro caratteristiche- si ripete uguale a sé stessa. Succede anche nella moda, fenomeno virale nel nostro contemporaneo; un po’ quello che capita a tanti aspetti del quotidiano, dal lavoro al cibo che mangiamo.
Il titolo del film di Comencini del ’53 calza perfettamente all’evento in programma per il prossimo 26 ottobre nella Manicalunga di Crete pièce unique a Bologna.
La “fantasia”, intesa come creatività, a fare da companatico al pane.
Anche questa volta si ripete il mood di Studio Elica, partner di Crete, nel sapersi mixare e incrociare con realtà diverse: tessuti ceramiche e pane saranno protagonisti di quest’occasione, sotto forma di Arcolaio, Amaaro, il forno di Calzolari; tre diverse realtà produttive con un elemento in comune con Elica, la passione, quella che oggi fa la differenza nel modo di lavorare: con o senza.
Lasciando ad altri il senza e la com-passione, Arcolaio, Amaaro, il forno di Calzolari sono nate e si sono sviluppate solo grazie alla passione per la materia con cui lavorano. Due sono storie famigliari, una è l’incontro e la nascita di un amore.
Il prossimo 26 ottobre da Crete saranno apparecchiati i tessuti di Arcolaio, in particolare la collezione Quintessenza, disegnata da Elica, con nuove iconografie: lino cotone jacquard e stampa digitale in dialogo con gli oggetti fantastici di Amaaro, atelier creativo nato dall’incrocio di un architetto, un pittore e la passione per la ceramica. A fare da trait d’union fra loro, il pane, non uno qualunque ma il pane del forno di Calzolari. E’ Matteo, fornaio, figlio di Franco, “il Fornaio” di Monghidoro, a proseguire una storia antica e nuova al tempo stesso, quella del pane: l’amore per la terra, il grano, il lievito madre, la macina a pietra fanno la differenza.
Allora per una volta l’esperienza da Crete sarà multisensoriale: oltre la vista e il tatto saranno in gioco olfatto, gusto e udito e qualcuno, sentendo il rumore del pane tagliato sul tagliere ripenserà a quando non c’erano negozi di cover lungo le vie ma forni per il pane.
Una cronaca di idee e passioni che diventano economia.
La degustazione di pane del forno di Calzolari sarà bagnata dall’Albana della Tenuta Masselina di Castel Bolognese, Ravenna.

PANE AMORE E FANTASIA
“Che te magni? Pane. E che ci metti dentro? Fantasia, Marescià”

26 ottobre – 3 novembre
Opening venerdì 26 ottobre ore 18,30.
Orari: 10,00 -13,30; 15,30- 19,30.
Domenica e lunedì mattina chiuso.
Crete pièce unique – via S.Felice 48/a Bologna
Info: 051 555206 – 3383773318 – info@cretepieceunique.it

Bio

Crete Pièce Unique è un progetto nato come luogo ideale per la sperimentazione e la ricerca nell’ambito delle arti applicate e del design, affiancato dallo studio-laboratorio Elica Studio di Pastore&Bovina. Uno spazio in cui è possibile trovare ceramiche artistiche e di design realizzate a pezzo unico, oggetti d’arredo e gioielli di giovani creatori spesso accostati al lavoro di affermati artisti di fama internazionale. Una vetrina del ”fatto a mano in Italia” che ora si apre sull’annesso laboratorio in cui i materiali si trasformano sotto gli occhi del visitatore. CRETE Pièce Unique
cretepieceunique.it

Arcolaio
Arcolaio è una manifattura tessile di Teramo, fondata nel 1958 da Francesco Perticara. L’azienda, oggi alla terza generazione con Olga Perticara, porta avanti un’antica storia di qualità, artigianalità e bellezza di un prodotto “solo” italiano.
Realizzata esclusivamente con fibre naturali –lino, cotone, lana, canapa- la produzione odierna di Arcolaio rispetta e contiene quelle caratteristiche di unicità che ancora oggi rappresentano il valore aggiunto del made in Italy.
Olga, inevitabilmente, ha subito il fascino dei telai di famiglia e, pur avendo una carriera avviata in altri settori, è tornata al telaio. Una Penelope contemporanea che non si è mai stancata di tessere e che, al contrario della sposa di Ulisse, non disfa il lavoro iniziato ma continua a intrecciare con tenacia la tela della tradizione e della qualità italiane.
L’incontro con Studio Elica, non è stato casuale; l’amore per il proprio lavoro e la necessità di raccontare, oggi più di prima, un’eccellenza italiana rimasta ancora tale, sono i temi che hanno ordito la trama di questo progetto.
Arcolaio – Arte Tessile Italiana

Amaaro
E’ un laboratorio di progettazione e realizzazione di oggetti in ceramica nato nel 2011 dalla collaborazione fra Claudia Torricelli, pittrice e Martino Pompili, architetto.
Autodidatti nella formazione ceramica, Claudia e Martino si sono incontrati sulla terra, l’argilla, consapevoli di tradurre in contemporaneo Storia e Tradizione.
E se Claudia era già avvezza all’estetica del colore e delle forme, Martino ha fatto l’architetto decidendo poi che, non avendo la certezza di diventare Renzo Piano, preferiva la dimensione più piccola perché la passione per l’argilla ha fatto la differenza.
Oggi realizzano collezioni tematiche in edizione limitata, pezzi unici numerati e catalogati in un laboratorio allestito in un casale della campagna reggiana.
amaaro

Il forno di Calzolari
L’acqua, l’aria, il fuoco sono gli stessi ingredienti di un ceramista ma, se al posto dell’argilla c’è la farina, il risultato si chiama pane.
Matteo Calzolari non voleva fare il fornaio, ne era certo. Un inconveniente nello storico panificio del padre Franco, “Il Fornaio” di Monghidoro, lo costringe a preparare il pane bianco, perché il pane, dopo la guerra, per tutti doveva essere bianco.
Quando il grano era bio e la farina si macinava a pietra. Conosce la notte e il pane.
Un sacco di farina macinata a pietra in un mulino delle Marche e la pagnotta che preparerà, cambiano la sua vita.
Matteo decide di tornare “indietro”, cercando grani bio del territorio dov’è nato e mulini a pietra e lievito madre e anche la madia dove il pane riposava per la lievitazione.
Sonno passati quindici anni, è nata una filiera, dal campo alla tavola, e Matteo continua a fare il fornaio e il suo pane si chiama Montanaro, Grani antichi, Rustico, Grano Spezzato, Filunzén e non è bianco bianco, è color pane vero, e a volte cambia il profumo perché dentro ha i fichi e l’uvetta, i semi di zucca, la segale, le noci, il farro,…
Matteo non voleva fare il fornaio.
Il Forno Di Calzolari