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WAITING SOULS - SOSPENSIONE DELL'ATTESA - SABATO 30 GENNAIO ORE 19:30
pubblicato da crete il 21.01.2016 alle 16:07:44

 WAITING SOULS – SOSPENSIONE DELL’ATTESA

Un’installazione di Milena Altini nei sotterranei di Crete

Waiting Souls, 30 gennaio – 7 febbraio 2016

Opening: Sabato 30 gennaio, ore 19,30

Crete Pièce Unique, via S. Felice, 48 - Bologna

orari : 10,30 - 13,30; 15,30 - 19,30

info@cretepieceunique.it - t. 051 555206 - 338 3773318 - facebook

Inaugura Sabato 30 gennaio 2016, durante l’Art City White Night nei giorni di ArteFiera 2016, e rimane aperta fino al 7 febbraio, l’installazione di Milena Altini nella manica lunga dei sotterranei di Crete.

Waiting Souls è una riflessione materiale sull’idea di anima, un corpus scultoreo che rifiuta l’antinomia tra animato e inanimato, e abbandona il concetto nascosto dietro ogni animazione della materia che è poi, molto semplicemente, “l’anima”.

L’installazione è un’esperienza sull’idea di pieno e di vuoto, di interno/esterno, che non raggiunge un giudizio né codifica alcun assunto.

Esprit fauve e materia viva coabitano nel lavoro di quest’artista, originaria di Faenza ma ormai internazionale.

Impressioni olfattive e sensazioni a fior di pelle caratterizzano il primo impatto col lavoro di Altini che sceglie, non a caso, di esprimersi con la pelle animale.

I said to my soul, be still and wait without hope, for hope would be hope for the wrong thing;

wait without love, for love would be love of the wrong thing;

there is yet faith, but the faith and the love are all in the waiting”.

T. S. Eliot, Four Quartets: East Coker [1940]

“…Sospese nello spazio, illimitate nel tempo. Anime in attesa di compimento, del momento giusto, di un uomo nuovo. Waiting Souls, gruppo scultoreo di Milena Altini – 12 anime perfette nella loro sospensione, collegate nella loro unità, di forme e di fine – ha il movimento di una spirale, e il tono di un’ascesa.

Lembi di pelle di vitello e di agnello, sacri o sacrificali a seconda della loro latitudine, che, potenti, si avvolgono su se stesse; che, innocenti, indipendenti da ogni giudizio, restano in attesa di conoscere la missione per cui sono nate.

12, come la ricomposizione della totalità originaria, la base di calcolo sumerica, la perfezione cabalistica. Milena Altini, nel bianco e nel nero delle sue 12 anime, rende onore ad una sola Grande Anima composta da mille altre sue simili, sul solco di una cucitura e di una necessità contingente, ma ancora incomprensibile.

Attraverso il linguaggio che più le si confà: la scultura. Parlando la lingua che meglio conosce: quella della pelle. Sfiorando corde note ad ogni donna, così come ad ogni essere umano: quelle dell’attesa”. (Fabiola Triolo)

Bio

Milena Altini nasce a Faenza  nel 1967, dove vive e lavora.

Principali mostre e partecipazioni:

Nirvana - Wundersame Formen Der Lust”, Gewerbemuseum, Winterthur (CH), novembre 2015

Il manichino e i suoi paesaggi”, Museo Civico della Palazzina di Marfisa d’Este, Ferrara (IT), novembre 2015

Ostrale 015 – Handle with Care”, International Exhibition of Contemporary Art, Dresda (DE), luglio 2015

Nirvana – Les étranges formes du plaisir”, MUDAC Musée de Design et d’Arts appliqués contemporains, Losanna (CH), ottobre 2014

The Grass Grows”, Art Basel, Basilea (CH), giugno 2014

Delightful Horror”, The Format Contemporary Culture Gallery, Milano (IT), maggio 2014

Effimere”, Galleria Studio Marisol, Parigi (FR), marzo 2013

 “Il futuro nelle mani. Artieri domani”, MIAAO, Officine Grandi Riparazioni Ferroviarie, Torino (IT), marzo 2011

Miaurna”, Artissima, Complesso Ex Carcere Le Nuove, Torino (IT), ottobre 2010

In chiave di MI”, MIC Museo Internazionale delle Ceramiche, Faenza (IT), Settembre 2010

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