Plat du jour > faccia di coccio

Dal 24 febbraio al 17 marzo 2012, in occasione di BILBOLBUL 2012 OFF,
Crete – pièce unique, per la rassegna “Plat du Jour”, ha presentato "faccia di coccio": Francesca Ghermandi “tradotta” in ceramica dallo Studio Elica.

E’ la prima volta che Francesca Ghermandi disegna dei piatti e l’incontro tra i personaggi creati dalla sua immaginazione e la ceramica è emozionante. Alla illustratrice bolognese, dal tratto inconfondibile, piace molto disegnare i personaggi: lo fa da sempre, da quando li pubblicava sul quotidiano Reporter, nel 1985.

E’ soprattutto l’esperienza del bianco e nero ad essere fondamentale, perché il modo di raccontare di Francesca Ghermandi nasce sempre dal disegno: “E’ all’interno del disegno che trovo atmosfere da cui comincio a raccontare”, dice. E disegnati sono i piatti, dove le faccine dei personaggi, il più delle volte particolari di illustrazioni a colori o in bianco e nero, si stagliano con ironia nel centro del tondo-fondo: sono le sue “facce di coccio”, a volte spietate, a volte sintetizzate da linee chiare e contorni netti, a volte molto fumettistiche a rincorrersi sulla parete, cambiando radicalmente l’atmosfera dello spazio di Crete Pièce Unique.

Per vedere le immagini occorre il Flash Player: scaricatelo qui.

I “cocci” di Francesca Ghermandi entrano nella collezione dei piatti d’artista Plat du Jour, dopo Marina Gasparini, Concetto Pozzati, Flavio Favelli e Pablo Echaurren: è la prima volta che una illustratrice disegna i propri personaggi pensando ad una realizzazione su piatti in ceramica. Ma l’insolito incontro, iniziato quest’anno in concomitanza con BilBolBul, il Festival Internazionale del Fumetto, che si terrà a Bologna dal 1 al 4 marzo 2012, continuerà con altri autori in futuro.

Francesca Ghermandi è nata nel 1964 a Bologna, dove vive e lavora. Ha esordito a metà degli anni ’80 con collaborazioni in Italia e all’estero con fumetti ed illustrazioni per diverse testate e case editrici, tra cui Frigidaire, Echo des Savanes, Il Manifesto, Comic art, L’Unità, Linus, Internazionale, Einaudi, Edition du seuil, Editori riuniti, Sinsentido, Mondadori. Tra i suoi libri a fumetti: Hiawata pete (ristampato per Coconino press), Helter skelter (Phoenix), The Wipeout (Fantagraphics Books), Pasticca (Einaudi) e Grenuord (Coconino press). Ha pubblicato libri per bambini e ha realizzato la sigla animata della Biennale Cinema di Venezia 2006. Tra le ultime uscite ci sono il libro a fumetti Cronache dalla palude (Coconino press) e le illustrazioni per il racconto di Stefano Benni, Pronto soccorso & Beauty case (Orecchio Acerbo).

Elica è un studio laboratorio fondato da Carlo Pastore e Elisabetta Bovina. Attivi da quasi 20 anni nel modo del design e delle arti applicate, prediligono nei loro lavori l’uso della ceramica, in particolare di terre per alta temperatura quali la porcellana e il gres.

La loro concezione ceramica è transgenere e non subgenere, come spesso accade, quindi considerano questo materiale alla stregua del marmo o del bronzo, così spesso usati in arte. Oltre a lavorare come designer, si autoproducono. Realizzano spesso performances in cui intersecano la ceramica con la musica, la moda, la poesia. Per la rassegna Plat du Jour hanno già prodotto i piatti di Marina Gasparini, Concetto Pozzati e Falvio Favelli, inventando e utilizzando per ogni artista tecniche diverse di realizzazione. In pratica traducendo in ceramica, con le loro capacità, il progetto di ogni autore.

Per i disegni di Francesca Ghermandi hanno realizzato tre tipologie di piatti in porcellana, trasportando il disegno originale sul supporto ceramico tramite la tecnica del ricalco e della pittura a mano.